Il colpo di frusta e le voci di corridoio

Da qualche anno nei corridoi delle assicurazioni, degli ospedali, delle case private, dei bar, ma anche per strada e, perché no, al mare o in montagna, quando si parla di incidenti stradali in cui qualcuno ha riportato il famoso colpo di frusta, echeggia, come una voce di sottofondo, un coro di “ma tanto adesso non lo pagano più”.

Questa voce di corridoio circola più veloce di una maldicenza o di un pettegolezzo.

L’Italia, terra di artisti, di naviganti, di eroi, ……… di commissari tecnici e opinionisti. Si, perché qui in Italia, quando qualcuno non sa una cosa …………. te la spiega !!

Per favore, tutti quelli che non hanno nulla da fare, che lo vadano a fare da un’altra parte, e lascino la parola ai Professionisti del settore.

Non è vero che il colpo di frusta non è più risarcito !

Occorre soltanto essere più scrupolosi nella documentazione del danno.

Chiariamo subito che la lesione al rachide cervicale (il famigerato colpo di frusta) non è scomparso dai libri della medicina legale, né sono stati limitati i suoi valori invalidanti. È solo cambiata la politica liquidativa delle assicurazioni. Mentre prima c’era una sorta di “6 politico” (è quello che ai miei tempi, a scuola, voleva essere una sorta di minimo sindacale per gli studenti) cioè, eri o non eri lesionato ti riconoscevano comunque una lesione minima e conseguente risarcimento e così  tutti contenti.

Adesso devi dimostrare di avere il danno, basta sapere come fare. La lesione al rachide cervicale non deve mai essere sottovalutata. Guardate i films americani e vi accorgerete che quando interviene l’ambulanza per prima cosa si bloccano i movimenti della testa con un collare.

Le voci andate a sentirle negli studi dei Professionisti del settore, o nei Tribunali. Quello che sentirete sarà che se hai il danno e i tuoi medici sanno che ti serve dimostrarlo, oltre che curarti, allora sarai risarcito.

Ma solo se ti affidi ad un serio Professionista che lavora per curare i tuoi interessi.