E io ti caccio (o almeno ci tento) !!

Ancora oggi c’è chi si vede recapitare a casa una bella lettera dove sta scritto “La tua assicurazione non intende più rinnovarti il contratto per il prossimo anno”. Dopo anni ed anni di fedeltà da parte tua è proprio lei (l’Assicurazione) a lasciarti. E questo spesso avviene dopo che hai subìto un incidente stradale. Si, proprio subìto, non provocato. Magari avevi il tuo carrozziere di fiducia, e non hai portato la tua auto in quella officina segnalata dall’assicurazione, o magari non avevi tempo o le competenze per gestire il sinistro e ti sei rivolto ad un professionista del settore. E tutto questo l’hai fatto sempre sapendo che non facevi assolutamente nulla di illegale. In fondo, anche se l’indennizzo diretto ha cambiato le regole, tu non avevi alcuna responsabilità nel sinistro, e la tua assicurazione si sarebbe fatta dare i soldi dall’assicurazione di quello che ti ha investito.

Ma la tua assicurazione proprio non ci sta. E anche se le tue scelte sono tutte legittime, per lei si tratta di sgarri. Delle offese che non possono essere perdonate. Ma come, pensi che io non sappia quanto devo pagarti ? Credi che i miei riparatori convenzionati non siano i più bravi della zona ? E io ti caccio !! O, se vuoi rimanere con me, dovrai pagarmi di più !

O meglio, tento di cacciarti (Vediamo se mi va bene, anche se so che non posso farlo!!!)

L’ISVAP (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni), già nel 2010 ha infatti chiarito che l’assicurazione non può dirti che ti disdice il contratto per riassicurarti con tariffe più alte o non assicurarti affatto.

Vogliamo solo ricordare che, per legge, l’assicurazione non può scegliere i propri assicurati. Se entri in una agenzia di assicurazione chiedendo di sottoscrivere un contratto RCA l’unica cosa che possono dirti è quanto costa.

La circolare del 2010 ha chiarito però che se tu sei già cliente di quella assicurazione e ti viene disdettato il contratto, se torni in agenzia e chiedi di essere assicurato devono applicarti la stessa tariffa che avresti avuto come se quella lettera non ti fosse mai pervenuta.

Ma continuano a mandartela, quella lettera, pensando “chi dovrebbe informare il mio assicurato dei suoi diritti ?”

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